Sono trascorsi ormai 6 giorni da quando siamo arrivati a Gresik, città dove abbiamo cominciato a svolgere volontariato presso la scuola SMP Islam Manbaul Ulum.

Questi giorni sono stati davvero intensi di incontri e attività che non immaginavamo: ogni mattina siamo impegnati alla scuola per il corso di inglese extra scolastico, pensato per i bambini che vogliono migliorare la lingua (la scuola media è finita il 4 giugno e riprende a fine luglio). Andiamo con gli insegnanti nelle scuole elementari della città per publicizzare SMP Islam Mabaul Ulum ai bambini dell’ultimo anno di scuola elementare.

Inoltre siamo stati invitati a presenziare a un festival di musica locale a cui partecipavano anche gli studenti della “nostra” scuola e a un’ulteriore “graduation ceremony”, in una scuola superiore dove ci è stato chiesto di insegnare ad agosto.


In tutte queste occasioni veniamo trattati con estremo riguardo, manco fossimo gli ambasciatori di chissà che, al punto che il sindaco di Gresik (una città di 74.000 abitanti circa) è venuto a darci il benvenuto di persona durante una di queste cerimonie. Gresik non è una città turistica e la gente del posto raramente viaggia al di fuori del distretto locale, per questo, con la nostra pelle bianca e i lineamenti occidentali, siamo visti come “esotici”, o animali dello zoo, dipende dal punto di vista. È evidente che i direttori delle scuole, per cui siamo volontari, ci coinvolgono per promuovere le scuole e l’insegnamento dell’inglese all’interno della loro comunità. C’è da dire che qui viene dato molto valore all’apprendimento dell’inglese e abbiamo trovato negli studenti una buona conoscenza base della lingua, di sicuro superiore alla media italiana.
Un altro aspetto che ci ha colpito è il fermento che c’è dietro l’organizzazione del sistema educativo. Sia gli insegnanti (che hanno un’età media di 24 anni – che noi alziamo ;)), che gli studenti universitari si adoperano per intensificare e migliorare l’attività di insegnamento fuori e dentro la scuola. Un ottimo esempio sono i corsi domenicali di inglese organizzati a casa del capo villaggio (che abbiamo scoperto casualmente essere la persona che ci sta ospitando). A partire dalle 7 di mattina, la sua casa si riempie di bambini dai 5 ai 14 anni e i corsi si alternano per tutta la giornata. Come se non bastasse, l’insegnamento domestico viene fomentato dai vari capi villagio dislocati sul territorio, al punto di creare una rete di partneriato.


La funzione del capo villaggio non è in alcun modo istituzionale né remunerativa, ma è un punto di riferimento scelto dalla comunità stessa per lo svolgimento delle attività locali.
Che dire… in sei giorni siamo stati “arruolati” in 3 scuole, mentre i nostri zainetti albergano a casa del capo vilaggio Pak Irin e la sua bella famiglia, di cui sentirete parlare molto spesso.

Being hosted by the headman of the village
6 days have gone by sine our arrival in Gresik, where we started volunteering at the SMPISlam Manbaul Ulum school.
These days have been filled with encounters and all sort of activites: in the morning we are at the school with the kids who joined the extra curricular English class (the school is closed for holiday until the end of July) and we accompany the teachers promoting the school to kids of elementary school.

We also attended a music festical where the children of the school played Gamelan and have been invited to another high school’s graduation ceremony, where we will also be teaching in August.


In all these occasions, we are treated with extreme consideration, as if we were ambassadors of some kind. Also the mayor of Gresik (city of 74.000 citizens) welcomed us to his city on one of these occasions. Gresik is not a touristic city and the locals rarely travel outside the district, our white skin and western looks and are something “exotic” which we are not used to. The headmasters of the schools “use” us to promote their school and the importance of learning English in their communities. We noticed how much they stress th importance of the latter and that the general level of English is beyond our expectations.
Another thing we noticed with pleasure is the teacher’s involvment behind the organization of the school activities. Both teachers as well as students do their best to intensify and improve teaching inside and outside the school. A great example is the english classes organized on Sunday at our host’s house (who we later discovered is the headman of the vilage). Starting from 7am, the house fills with children between 5 and 14 years and there are several classes all day long, for all different levels of English. The extra curiccular home schooling is encouraged by the headman of the different villages.
The function of the headman of the village is neither istitutional nor profitable, it’s more of a reference person chosen by the community itself.




Complimenti a VOi per l’ottima iniziativa di solidarietà internazionale e vedo con enorme piacere che siete molto apprezzati. Il “calore” umano è la vera energia della vita. Buone cose ai “Pupini”.
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