A Bali la religione hindu è quella maggiormente praticata ed è quella che da più nell’occhio. Ad ogni momento della giornata, non solo nei templi ma anche per strada, davanti ad abitazioni e negozi si trovano piccoli doni per dio e le sue diverse manifestazioni. La maggior parte delle volte sono le donne a preparare e offrire i doni. Spesso le si donne vestite in vistosi abiti tradizionali camminare con grossi cesti in testa verso il loro tempio di appartenenza.
A Bali ci sono migliaia di templi, difficilmente classificabili. Alcuni sono destinati a specifiche professioni, altri alla catsa di appartenenza, alcuni a comunità e altri per uso privato. In molti non è concesso entrare, a meno che non si faccia parte del gruppo di appartenenza.
Ieri abbiamo assistito a una cerimonia di inaugurazione del tempio presente nel nostro alloggio.
Da quando siamo a Ubud abbiamo visto che tutti i famigliari hanno impiegato la maggior parte del loro tempo ad allestire il tempio. Alla cerimonia erano presenti famigliari, vicini e amici stretti, mentre la funzione veniva celebrata dal prete. Il tempio era decorato con stoffe pregiate, tantissimi frangipane colorati, foglie di palme, riso (che non manca mai!), cocco e altra frutta, dolcetti e una multitudine di incensi che rendevano l’atmosfera mistica dal profumo inebriante.


Il ritmo del rituale veniva scandito dalle preghiere del prete, il quale con una mano suonava un campanellino e con l’altra benediva un petalo di frangipane. Successivamente le donne riprendevano i petali benedetti e li facevano volteggiare nel fumo dell’incenso in senso circolare.
Dopodiché la padrona di casa, seguita dalle altre a mo’ di processione, ha sparso l’acqua benedetta dal prete nei vari punti dell’abitazione.

Durante la cerimonia si sono susseguiti tanti piccoli rituali in maniera spontanea e disordinata, tanto che ogni nostor piccolo gesto o movimento ci sembrava potesse essere inopportuno. Il nostro disagio si è annullato quando abbiamo visto il prete rispondere al telefonino e i figli della padrona di casa giocare con gli smartphone. Tanto che abbiamo cominciato a scattare qualche foto.
Ci è stato detto che le ragioni che portano ad organizzare una cerimonia sono le più svariate: per celebrare la luna piena/determinate coincidenze tra il calendario balinese e il nostro/prima di incominciare lavori di costruzione/per benedire la macchina/moto nuova/prima di un viaggio/al ritorno di un viaggio/nascita/matrimoni ecc ecc ecc…
Tali cerimonie oltre ad essere un rituale divengono un obbligo nel sistema sociale, infatti tante famiglie usano i loro pochi risparmi per organizzare le cerimonie e pagare salatamente il prete.
Nella cultura balinese è importante fondere sacro e profano, poiché la religione ha bisogno delle tradizioni e dei costumi locali per trovare il suo modo di esprimersi ed identificarsi. Per questa ragione a Bali le cerimonie hinduiste variano molto a seconda della località rendendole difficili da classificare.
The population of Bali is for the vast majority hindù. It’s very common to see little gift baskets for the gods everywhere ont he street as well as in front of houses, stores and restaurants. Women of all ages prepare these gift baskets and carrying them to the temples dressed in the traditional clothes.
In Bali there are thousands of temples and it#s a bit hard to classify them. Some are for particular professions only, others belong to families and others to specific communities. It is not possible for an “outsider” to enter most of these temples.
Yesterday we had the pleasure of assisting to an opening ceremony of the temple in our guesthouse.
Since we got here we noticed that the family members spent most of their time adorning the temple. All the famil members, some neighbours as well as close friends were invited to the ceremony, which was celebrated by a hindù priest. The temple was decorated with luxurious fabrics, plenty of frangipane flowers, palm leaves, rice (always present!!), coconut and other fruits, sweets and an immense amount of incent candles that helped to create a somewhat mystical atmosphere.


The rythm of the ritual was given by the priest, after having blessed the flowers, the women took them and made them twirl in the smoke on the incent candle in a circular way.
After this, the owner of the guesthouse, followed by all the other women, spread the blessed water to the various areas of the guesthouse.

We felt a bit out of place during the ceremony as the rituals were following a confused order and we really didn’t know what to do. Only when we saw that the priest himself answering the phone nonchalantly we decided we could take some photos.
We have been told later on that these cerimonies are held for many various reasons: to celebrate full moon, before starting construction work and when these end, to bless a new car or motorbike, before leaving for a trip and when you return, when a baby is born, weddings, etc etc.
These cerimonies have become standard practice in everyday life and many families use their little savings to organize them and to pay the priest.
Sacred and profane are aligned in one in Bali, as the religion needs the local traditions to express itself. For this reason, the hindu cerimonies in Bali vary a lot depending on the location which makes them even more difficult to classify.


