Ondate di sorrisi,
Marea di stupore,
Vento di accoglienza.
Voi
in qualche angolo del vostro cuore
avete atteso,
trepidato,
immaginato e invidiato
d’incontrare,fotografare, abbracciare
e sfiorare
gente di un mondo
al centro del mondo.
Voi
che sembrate messi da parte
(ma non si capisce da cosa)
siete luce solare
in mezzo a una miriade di arcobaleni.
Voi che in un balzo
sarete futuro,
granelli di sabbia
in un deserto desertificato,
gocce di sudore
di madri e padri con bussola
senza punti carinali.
Come quando il sipario si apre,
mi offrite la vostra scena.
E scena dopo scena,
incontro dopo incontro,
i miei passi si susseguono
come un equilibrista
che ha trovato il suo sentiero,
mentre raccolgo nel mio essere
i vostri entusiasmi…
Come Pollicino
pianto i semi dei vostri sogni inespressi,
per tracciarne la vitalità nelle mie memorie.
Come un trasformatore di energia,
rinnoverò giorno dopo giorno
la forza trasmessami
per sarpare verso porti
a voi sconosciuti
e gidare al mondo
che c’è un solo mondo,
una sola forza vitale,
un moto perpetuo
che non può finire mai di stupire.
