Viaggiare, viaggiare, viaggiare,
muoversi
e non fermarsi,
seguire rotte che non sai
e forse non capirai,
trovarsi in una storia
che ancora scritta non è
mentre il tuo passato
prende forma dietro di te,
passo dopo passo
tra gente che non rivedrai,
tra aspettative in alta marea
e frontiera dopo frontiera
le tue radici s’incastrano nell’essere
coi tuoi rami su pendici
che promettono guai
e tu ti aggrappi
a ciò che sei
per tracciare l’abisso
che è dentro e fuori di te…
Tu ti muovi
e ti trovi nel perché
del frastuono che c’è
per accaparrarsi che?
quattro monete
una miniera d’oro
per conservare un potere che si ha.
E tu cammini
tra confini di terra,
manoscritti di terracotta,
intrepidi del futuro che li spetta.
Sempre la stessa storia,
quella tua,
nomade con passaporto,
contemplatore di punti di vista,
ambasciatore di te stesso,
giocatore d’azzardo a carte scoperte,
ogni jolly che giochi
è un sogno che realizzi.
Sogno dopo sogno,
è un sasso caduto in uno stagno,
e Narciso si rialza
mentre cambia sembianza
come la realtà attorno a te,
il tempo passa
e ti fai spazio
nel futuro che avanza
senza speranza
con la voglia di tornare in vetta
da chi senza fretta
ti aspetta,
dipingere un arcobaleno
che racchiude visioni
di una via non lattea
costellata di energie vitali
che non smettono di essere tali
fino a quando vivrai,
psichedelico,
espressione astratta
per allinearti alla cosmologia,
magia reale,
dell’ordine sociale.
A.M.
