Welcome to Gresik!

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L’accoglienza che ci è stata riservata dalla comunità islamica della scuola SMP Islam Manbaul Ulum e dal vicinato non è paragonabile all’immaginario collettivo che i media lasciano trasparire sul mondo islamico in generale.

Dal nostro arrivo, abbiamo incontrato persone entusiaste di conoscerci per il solo fatto di essere bule (la traduzione di forestiero). Il semplice fatto che ogni persona che ci viene presentata mostri la sua disponibilità a dar il suo apporto affinché ci sentiamo a nostro agio, ha un sapore per noi del tutto nuovo. È come se ognuno di loro volesse lasciar un segno indelebile sulla nostra esperienza qui nell’isola di Java Orientale: c’è chi si è offerto a farci conoscere i piatti tradizionali, chi di trovare delle promozioni speciale per voli interni, chi si impegna a far fumare le kretek (sigarette locali a base di fiore di garofano), chi a portarci a vedere come si fa il batik (tessuto con disegni a tema fatti con colori naturali lavorati a mano) e acquistarlo, chi a scalare il Borom nel fine settimana (la cima vulcanica più alta di Java: 3000m di altezza -per la gioia di Giulia-)… In cambio sono curiosi e avidi di assorbire quanto più possibile delle nostre conoscenze e della nostra cultura occidentale.
Sono trascorse 24 ore da quando siamo arrivati a casa di Pak Irin, il direttore della scuola dove offriamo volontariato, e il numero di bambini, giovani, adulti che sono passati spontaneamente a presentarsi e a darci il benvenuto è tale che ormai ci sembra già parte della nostra quotidianeità.

…come se non bastasse, oggi si è tenuta la cerimonia di chiusura di fine anno scolastico. Nonstante la cerimonia fosse cominciata praticamente all’alba e durata più ore, sono stati vari i momenti in cui ci siamo sentiti coinvolti e osservati speciali. Le centinaia di mani che abbiamo stretto agli alunni che hanno superato l’esame di licenza media, l’emozione e le lacrime che abbiamo visto nei loro occhi ci ha dato l’idea di una generazione che vuole mettersi in gioco nonostante le difficoltà economiche e sociali.

Tra balli e musiche tradizionali, siamo stati invitati sul palco a tenere un breve discorso di presentazione davanti ai 600 presenti, tra genitori e bambini. Nel ringraziare il preside per la sua disponibilità, c’è stato un momento di ilarità e stupore generale tra i presenti in sala, quando Giulia lo ha spontaneamente baciato sulle guance come da buon costume (europeo) invece che stringergli la mano, come da buon costume (javanese). Ne è seguita una breve spiegazione tecnica sui modi occidentali che qui sono tollerati ai bule ma tabù per i locali.

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Welcome to Gresik!

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Welcome to Gresik!

The warm welcome we reiceved from the school SMP Islam Manbaul Ulum and the whole neighborhood is way far from how the media generally portray the islamic world.
Since our arrival, we have met people enthusiastic to get to know us only because we are “bule” (word used for describing a starnger, especially from western countries). Each an everyone does his best to make us feel at ease and leave their footprint in our experience here in East Java. Being it to introduce us to the local cuisine, to find us the cheapest prices for flights during our travels, to take us on hiking tours, to learn how to make batik (a special technique used for dying cloth)… In return they are very curious to absorb as much as possible about our wetsern culture and lifestyle.

Today we attended the school’s graduation ceremony, which started basically at sunrise and lasted a few hours. We shaked hands with the hundreds of teenagers who were very emotional and enjoyed the dancing and singing shows. We were also asked to hold an introduction speech in front of the approx. 600 attendees. When expressing our gratitude to the school’s principal, Pak Irin, Giulia spontaneously kissed him on the cheeks, as it is good habit (in Europe) instead of simply shaking hands, as it is good habit (in Java), causing a wheel of amazement and laughter amongst the people.
A short explanation followed on the different habits which are tolerated by the bules, but remain a tabu for locals

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3 pensieri riguardo “Welcome to Gresik!

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