Ibrido è il colore delle montagne,
quando si confondono con l’abisso del cielo.
Ibrido è il moto delle onde,
quando si catapultano sul bagnasciuga.
Ibrido è il profumo degli incensi,
quando si immischiano
con le speranze, i timori e le certezze della gente.
Ibrida è la danza a piedi nudi di uomini e donne,
al suono sereno di strumenti senza memoria.
Ibrido è il susseguirsi dei passi,
lo stringere le mani con milioni di mani,
lo scambio di sguardi tra sorrisi e incomprensioni,
tra conversazioni in lingue sconosciute.
Ibrido è lo spirito che si rivolge al quotidiano,
per inseguire il tutto e il nulla,
che attraversa spiriti di diversa fede e tradizione,
che condivide preghiere, poesie ed espressioni che non gli appartengono.
Ibrido è il mio essere
quando si accinge ad attraversare confini mai immaginati.
Come in apnea,
comincio a dare forma al cammino che mi aspetta…
Riprendo fiato,
mentre il presente abbatte i muri di sogni e ricordi,
tra ciò che era, è stato e sarà…
A.M.

Complimenti Antonio, molto profonda e densa di significato!
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